Dopo circa un anno e mezzo dal devastante incendio che ha piegato ma non spezzato l’orgoglio e la forza del polo più importante della cooperazione riminese, il Consorzio “Via Portogallo” inaugura finalmente il 16 settembre la sua nuova sede e tutti i locali occupati dalle quattro cooperative che lo compongono: Ecoservizi Olmo, La Formica, New Horizon e Cento Fiori. e lo fa con unconvegno dal titolo “La cooperazione sociale riminese di tipo B: una storia riminese di condivisione”. Al quale parteciperanno Carlo Urbinati, vice presidente Consorzio Via Portogallo, Andrea Gnassi, sindaco Comune di Rimini, Stefano Vitali, presidente Provincia di Rimini, Pietro Borghini, Presidente Consorzio Sociale Romagnolo, Giglia Bitassi, Direttore U.O Acquisizione beni e servizi AUSL di Rimini, Paolo Cattabiani, presidente Legacoop Emilia-Romagna, Riccardo Zoffoli, Consigliere Federsolidarietà Emilia-Romagna, Teresa Marzocchi, assessore Regione Emilia-Romagna alle politiche sociali e di integrazione, volontariato, associazionismo e terzo settore, on. Elisa Marchioni, deputata Parlamento italiano. A seguire, benedizione della struttura impartita da S.E. Mons. Francesco Lambiasi, Vescovo di Rimini e visita alla sede. La giornata si concluderà con cena, musica e balli. L'evento è aperto a tutta la cittadinanza.
Una tappa attesa, voluta e minuziosamente progettata per dare risonanza e legittimazione ad una realtà sociale importante per il nostro territorio che conta oltre 300 lavoratori di cui quasi la metà appartenenti alle categorie protette. Una realtà sociale forte, tenace temprata oltremodo anche dalla “scottante” esperienza dell’incendio che l’ha colpita nel febbraio del 2010. A molti, dei cooperatori impegnati nelle quattro cooperative, è rimasta impressa quella notte del 12 febbraio nella quale alcuni ignoti codardi, evidentemente poco sensibili all’aspetto sociale del lavoro, si sono introdotti furtivamente nel nuovo edificio, nel quale da poco si era conclusa la prima ristrutturazione ed hanno appiccato il fuoco causando un incendio che ha devastato oltre la metà degli ambienti interni, mettendo a rischio proprio il lavoro di centinaia di lavoratori.
Neanche quella devastante esperienza ha potuto fermare questa operosa realtà sociale riminese che, invece di fermarsi e farsi prendere dallo sconforto, si è rimboccata le maniche e con l’aiuto della solidale rete sociale, nella quale è fortemente radicata, è riuscita a risollevarsi e portare avanti tutti i servizi, sin dal primo giorno dopo l’incendio, continuando sempre a garantire e addirittura ad aumentare i posti di lavoro, e continuando a svolgere la sua funzione più importante: il passaggio delle persone in difficoltà da una condizione di assistiti dai servizi sociali alla condizione dignitosa di contribuenti.
Nell’occasione dell’inaugurazione del consorzio “Via Portogallo “ vogliamo rivendicare questo ruolo della cooperazione sociale a Rimini che si è sempre più consolidato grazie alla combinazione di vari fattori quali lo spirito imprenditoriale e di solidarietà dei soci, l'azione di promozione dei consorzi e delle centrali cooperative, il radicamento e la collaborazione delle cooperative sociali con gli enti pubblici e le comunità locali.
Il consorzio Via Portogallo è un chiaro esempio di questo sistema, che attraverso la realizzazione di una rete di solidarietà ha potuto esprimere il polo della cooperazione sociale il più importante del nostro territorio.
Le cooperative sociali di tipo B del consorzio “Via Portogallo” hanno conquistato un ruolo come strumento privilegiato e specialistico per l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, come soggetto in grado di svolgere una formazione professionale sul campo, in grado di operare per una piena integrazione delle persone in difficoltà e avviarle ad un pieno reinserimento sociale e lavorativo, anche esterno alle cooperative stesse, esercitando l’attività di impresa.







