Ecoservizi l'Olmo, cooperativa sociale Rimini

L'anima verde della cooperazione sociale riminese: impianti fotovoltaici, servizi per l'igiene ambientale, progettazione e realizzazione aree verdi pubbliche e private

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Inaugurata la sede del Consorzio via Portogallo, una storia riminese di condivisione

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I presidenti delle cooperative sociali socie del consorzio, Ecoservizi l'Olmo, Cento Fiori, New Horizon, La FormicaNon è stato facile, ma i valori della cooperazione sociale hanno dimostrato di essere più forti, anche del fuoco. Venerdì 16 settembre 2011, a 19 mesi esatti dall’incendio che il 12 febbraio 2010 devastò lo stabile – ma anche lo spirito di chi aveva dato vita a questa nuova realtà – che doveva ospitare uffici e strutture di Cento Fiori, New Horizon, Ecoservizi L’Olmo e La Formi ca, il Consorzio Via Portogallo ha riconsegnato la sua ‘casa’ ai soci, ai dipendenti, alla cittadinanza, con un’inaugurazione pubblica che ha visto partecipare uniti il mondo della cooperazione sociale, le centrali cooperative, gli amministratori locali e regionali, ma soprattutto i dipendenti, i soci lavoratori, gli uomini e le donne che ogni giorno lavorano e hanno ritrovato la propria dignità e umanità grazie all’opera delle cooperative di tipo B e A.

Durante la mattina, di fronte agli organi di stampa, Pietro Borghini, Monica Ciavatta, Gilberto Vittori e Carlo Urbinati, presidenti rispettivamente delle cooperative La Formica, Cento Fiori, Ecoservizi L’Olmo e New Horizon, sono ripartiti proprio dall’incendio per raccontare la storia del CVP: “L’idea fondante delle Cooperative che aderiscono al Consorzio Via Portogallo – hanno ricordato - è che la vera inclusione sociale di una persona svantaggiata si realizza in modo decisivo solo in una occupazione lavorativa stabile. Le persone che vivono una difficile condizione di diversità perché soffrono di uno svantaggio sociale o perché soffrono di uno svantaggio fisico hanno bisogno di riacquistare fiducia in se stessi e riavere dignità. Per questo ci vuole un’occasione. Con il nostro lavoro, noi abbiamo voluto fornire un aiuto concreto e ci impegniamo in prima persona per aiutarli a ritrovare la loro dimensione attraverso il lavoro”.

L'intervento del sindaco all'inaugurazione del consorzio di Via PortogalloCosì la mission delle quattro cooperative, che alcuni anni fa decidono di ‘mettere su casa’, in via Portogallo 2. A pochi giorni dalla fine dei lavori, un incendio doloso distrugge lo stabile, soprattutto gli uffici di Ecoservizi L’Olmo, provocando danni per 300 mila euro: il conto complessivo dell’acquisto e della ristrutturazione post incendio, è stato di 3,1 milioni di Euro. “I primi attimi dopo questo atto vandalico sono stati di smarrimento – ha sottolineato Gilberto Vittori – ma poi ci siamo ri messi subito al lavoro: i nostri servizi non sono venuti meno, mentre più difficile è stato ripartire dal punto di vista amministrativo, ma grazie alla solidarietà in primis fra noi quattro cooperative e poi, in generale, dal mondo della cooperazione, da Enti e privati cittadini, ci siamo rimboccati le maniche. Oggi siamo molto più uniti”. Banca Malatestiana e Banca Romagna Est sono vicine al Consorzio, e decidono di entrare nella compagine sociale con 50mila euro a testa; le donazioni spontanee, invece, fruttano quasi 40.000,00 euro. Borghini, sottolineando l’inizio dell’esperienza del CVP, ha raccontato un incontro particolare: “Ricorderò sempre le parole di Maurizio Focchi, Presidente degli Industriali di Rimini, quando durante la prima ristrutturazione, avevamo appena acquistato l'immobile da pochi mesi, gli avevamo chiesto di fornirci tutte le finestre. Ci disse, in merito a questa ‘casa collettiva’, che “una cosa del genere non si fa più neanche tra fratelli”.

Nel pomeriggio, invece, si è svolta l’inaugurazione vera e propria della sede del Consorzio Via Portogallo, una realtà che nel 2010 ha avuto un fatturato complessivo di oltre 13milioni di Euro, con 191 soci, di cui 52 svantaggiati, mentre il numero dei lavoratori ammonta a 317 unità, di cui 156 diversamente abili. “La cooperazione sociale di tipo B: una storia riminese di condivisione”, come recitava il titolo del convegno pomeridiano, ha visto la partecipazione di Carlo Urbinati, Vice Presidente Consorzio Via Portogallo; Andrea Gnassi, Sindaco Comune di Rimini; Stefano Vitali, Presidente Provincia di Rimini; Pietro Borghini, Presidente Consorzio Sociale Romagnolo; Giglia Bitassi, Direttore U.O Acquisizione beni e servizi AUSL di Rimini; Paolo Cattabiani, Presidente Legacoop Emilia-Romagna; Riccardo Zoffoli, Consigliere Federsolidarietà Emilia-Romagna; Teresa Marzocchi, Assessore Regione Emilia-Romagna alle politiche sociali e di integrazione, volontariato, associazionismo e terzo settore; On. Elisa Marchioni, Deputato Parlamento italiano.

L'inetrvento di Stefano VitaliPaolo Cattabiani ha orientato il suo intervento sull'unità nel mondo della cooperazione, segno peculiare del CVP. “In uno scenario nazionale in cui si dividono tutti – ha detto –questa realtà sociale si unisce, per fare rete ed affrontare insieme le difficoltà. Stare insieme non è facile, occorre impegnarsi, bisogna mettersi in gioco, ma alla fine è sempre più conveniente per tutti. Un esempio di sistema di rete, orientato al lavoro, che può venire solo dal mondo cooperativo, come già in Italia ce ne sono stati diversi. Lo scenario politico e la crisi economica non ci sta aiutando, ma se moltiplichiamo gli esempi di unità come quelli di questo Consorzio, possiamo davvero riuscire a rimanere in piedi e crescere come abbiamo fatto finora”. Al termine, breve saluto e benedizione di S.E. Mons. Francesco Lambiasi, Vescovo di Rimini, che ha voluto sottolineare alcune parole: “Penso al termine ‘consorzio’, ovvero ‘condividere la stessa sorte’, oppure ‘cooperare’, cioè ‘lavorare assieme’: sono parole importanti e mi auguro che siano sempre al centro del vostro impegno”.

L'inetrvento di Teresa Marzocchi all'inaugurazione del ocnsorzio Via PortogallolLa visita alla struttura ha lasciato sorpresa l’Assessore regionale Teresa Marzocchi: “Non ci sono muri, ma vetrate: questo dà un’idea di trasparenza. Inoltre, gli uffici di direzione sono tutti vicini, e questo riflette un modo condiviso di lavorare – ha sottolineato. “A livello regionale ci sta molto a cuore la cooperazione sociale di tipo B – ha concluso l’Assessore – e ci stiamo impegnando per regolamentare questo settore”. Un’importante dichiarazione in un momento non semplice per il mondo della cooperazione, che si deve cimentare in bandi e gare confrontandosi con il mondo profit: “Non vogliamo dire che il mondo delle cooperative debba avere un canale preferenziale per l’accesso ai bandi – ha detto l’On. Elisa Marchioni – ma occorre che gli appalti siano comunque regolamentati in un modo che tenga conto dell’origine delle cooperative, del loro modo di lavorare, della loro mission”.

La serata si è conclusa con cena, musica e danze, cui hanno partecipato soci e lavoratori, gli amministratori e tanti amici, che con la loro presenza hanno voluto festeggiare la rinascita di questo importante polo di cooperazione sociale. Un polo unito da un legame che supera anche quello fraterno, perché stretto da una condizione inequivocabile: il lavoro. Una vocazione a custodire e creare nuovi posti di lavoro che è un atteggiamento condiviso da tutte e quattro le cooperative e costituisce il vero cuore del Consorzio: quel cuore da mettere oltre l'ostacolo ogni volta che s’incontrano delle difficoltà, come l'esperienza dell'incendio ha dimostrato. Un’esperienza dalla quale le cooperative sono uscite più unite di prima.

Tratto dalla newsletter del Consorzio Sociale Romagnolo, foto di Emiliano Violante

 

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